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#News
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CardiAngel per le “Città cardio-protette”
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Un intervento nei primi 3 minuti può salvare la vita
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L'American Heart Association riferisce che gli arresti cardiaci extraospedalieri (OHCA) causano più decessi rispetto al cancro al colon, al cancro al seno, al cancro alla prostata, agli incidenti stradali, alla polmonite, alle infezioni respiratorie, all'HIV, alle armi da fuoco e agli incendi messi insieme.
In caso di emergenza, in luoghi come edifici, scuole, alberghi e abitazioni, l’ambulanza impiega in genere dagli 8 ai 15 minuti per arrivare sul posto. Ogni minuto di ritardo riduce le possibilità di sopravvivenza del 10%. Se la defibrillazione viene avviata in ritardo, le possibilità di sopravvivenza del paziente diminuiscono in modo significativo: solo 1 paziente su 250 sopravvive se la rianimazione cardiopolmonare (RCP) e la defibrillazione iniziano dopo i primi 10 minuti.
Una città “cardio-protetta” non significa solo disporre di DAE. Significa creare una visione comunitaria in cui tutti collaborino per rispondere rapidamente alle emergenze. Grazie alla nostra esperienza e al posizionamento accurato dei DAE in base alle esigenze di accessibilità, possiamo contribuire a costruire “città sicure per il cuore”.