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#Tendenze
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In un inverno nordico con temperature di -20 °C, come si fa a trasportare in sicurezza medicinali che devono essere conservati a una temperatura compresa tra 2 e 8 °C? La borsa termica SuperCooler garantisce una protezione a temperatura costante per 120 ore
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Quando il gelo mette a rischio il farmaco, la fisica ne salvaguarda la dose.
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L’inverno nordico (da -20 °C a -10 °C) crea un enorme differenziale di temperatura rispetto ai requisiti di conservazione dei farmaci (2–8 °C) → il raffreddamento tradizionale con impacchi di ghiaccio fornisce solo un raffreddamento fisico senza regolazione, causando un abbassamento delle temperature al di sotto dei 2 °C → i vaccini si inattivano, i farmaci liquidi cristallizzano, i reagenti biologici si deteriorano — perdite irreversibili e irreparabili → oltre il 60% delle perdite della catena del freddo invernale deriva dai danni da congelamento a basse temperature, non dalle alte temperature → Le borse termiche mediche SuperCooler risolvono questo problema grazie alla combinazione di due tecnologie: materiali PCM (a cambiamento di fase) per l’accumulo di energia che rilasciano calore quando la temperatura esterna è estremamente bassa, e pannelli isolanti sottovuoto VIP (conducibilità termica di 0,002 W/m·K) che bloccano l’intrusione del freddo esterno → insieme mantengono passivamente una temperatura compresa tra 2 e 8 °C per oltre 120 ore in ambienti a -20 °C senza elettricità → risolvendo il problema dell’assenza di alimentazione nell’ultimo miglio, riducendo i tassi di perdita nel trasporto medico al di sotto dell’1% e soddisfacendo in modo conforme agli standard GSP per il trasporto farmaceutico.