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Sicurezza sul lavoro nella pratica dermatologica quotidiana: aspirazione mirata dei fumi laser

Durante i trattamenti con laser CO₂ ablativi possono formarsi particelle fini e sostanze gassose, che dovrebbero essere catturate il più direttamente possibile all'interno della sala trattamenti.

Le terapie ablative con laser a CO₂ fanno parte della routine quotidiana in molti studi dermatologici ed estetici. In questi trattamenti, il tessuto viene vaporizzato tramite azione termica. Questo processo viene utilizzato in modo mirato per il trattamento. Dal punto di vista della sicurezza sul lavoro, ciò solleva tuttavia una questione rilevante: cosa succede alle emissioni che vengono rilasciate nell’aria durante l’applicazione?

Durante il trattamento laser può formarsi il cosiddetto fumo chirurgico, noto anche come laser plume. Si tratta di una miscela di particelle fini e ultrafini, respirabili, componenti biologici e sostanze gassose. Non sempre tutto è visibile. Proprio per questo è importante un'analisi tecnica.

Per i medici e il personale sanitario, nell'attività quotidiana dello studio può verificarsi un'esposizione ricorrente. È quindi determinante non solo la tecnologia laser stessa, ma anche la circolazione dell'aria nella sala di trattamento. Le emissioni dovrebbero essere captate il più vicino possibile al punto di origine, prima che si diffondano nella stanza.

I requisiti di sicurezza sul lavoro variano a seconda del Paese, ma si basano generalmente sulla valutazione dei rischi e su misure tecniche adeguate per ridurre l’esposizione alle emissioni generate dal laser.

Gli impianti di aspirazione locali possono, a seconda della progettazione, del posizionamento e della manutenzione, contribuire a ridurre la concentrazione di particelle nell'ambiente di lavoro immediato. Sono determinanti il rilevamento direttamente nel punto di applicazione, una tecnologia di filtraggio adeguata, una manutenzione regolare e un'integrazione a regola d'arte nel flusso del trattamento.

La serie TBH Health è stata sviluppata per l'impiego in ambulatori dermatologici ed estetici. Serve al rilevamento mirato del fumo laser nel punto di origine e può essere integrata nelle strutture esistenti dello studio. È importante una chiara classificazione: gli impianti non vengono utilizzati in ambito medico come dispositivi medici, ma come accessori per l'aspirazione dell'aria direttamente durante il trattamento laser. Non vi è alcun contatto con il paziente.

La sicurezza sul lavoro nella pratica dermatologica quotidiana non è quindi un tema isolato. Essa collega la situazione di trattamento, le misure tecniche di protezione, l'aria ambiente e i processi organizzativi. Chi utilizza regolarmente applicazioni laser dovrebbe quindi pianificare l'aspirazione in una fase precoce e adattarla al flusso di lavoro concreto dello studio.

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  • Heinrich-Hertz-Straße 8, 75334 Straubenhardt, Germany
  • TBH GmbH