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Perché l'iterazione dei dispositivi neurointerventistici è inscindibile da modelli di simulazione altamente realistici?
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Perché l'iterazione dei dispositivi neurointerventistici è inscindibile da modelli di simulazione altamente realistici?
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Il punto dolente del settore: Lo scollamento tra prestazioni di laboratorio e realtà clinica
Con il rapido sviluppo della tecnologia neurointerventistica, la ricerca e l'iterazione di dispositivi neurointerventistici (fili guida, microcateteri, materiali per l'embolizzazione, stent, dispositivi per trombectomia, ecc.) è diventata la forza trainante del progresso del settore. Tuttavia, dietro questo mercato apparentemente florido si nasconde un punto dolente che affligge innumerevoli team di ricerca e sviluppo: molti dispositivi hanno prestazioni eccellenti nei test di laboratorio, ma incontrano problemi di "non adattamento" all'ambiente clinico: i fili guida non riescono a passare senza problemi attraverso vasi sanguigni tortuosi, i microcateteri hanno difficoltà a posizionarsi e gli stent non si dispiegano con precisione, non riuscendo in definitiva a soddisfare le esigenze cliniche e costringendo a ritirarli o a iterarli e ottimizzarli. Questo non solo comporta uno spreco di tempo e di costi di ricerca e sviluppo, ma può anche causare la perdita di opportunità di mercato. Il motivo principale è che la R&S dei dispositivi neurointerventistici non dispone di una piattaforma di test altamente realistica e clinicamente rilevante. I requisiti fondamentali per i dispositivi neurointerventistici sono "precisione, conformità e controllabilità" e la verifica di queste caratteristiche prestazionali deve essere effettuata in un ambiente altamente coerente con i vasi sanguigni intracranici reali del corpo umano. I vasi sanguigni intracranici sono delicati, tortuosi, con ramificazioni molto variabili e pareti fragili. Ciò comporta requisiti estremamente elevati in termini di permeabilità, capacità di tracciamento, supporto e flessibilità dei dispositivi medici. I normali ambienti di test in vitro (come le semplici provette di simulazione vascolare) non sono in grado di replicare la struttura complessa e le proprietà meccaniche dei vasi sanguigni intracranici reali, e quindi non sono in grado di verificare con precisione l'idoneità clinica dei dispositivi; è qui che piattaforme avanzate come il Neuro Vascular System II (con base in silicone) diventano essenziali.
La soluzione: Modelli di addestramento ad alta fedeltà basati sulla vera anatomia umana
I modelli professionali di formazione interventistica neurovascolare affrontano con precisione questi punti dolenti nel campo dello sviluppo di dispositivi neurointerventistici, diventando la "piattaforma di prova d'oro" per i team di R&S dei dispositivi. Un modello di addestramento interventistico neurovascolare di alta qualità, ricostruito a partire da dati di immagini di TAC e risonanza magnetica intracraniche umane reali, replica accuratamente la struttura anatomica dei vasi sanguigni intracranici umani in scala 1:1, compresi il diametro dei vasi, gli angoli di tortuosità, la distribuzione delle diramazioni e l'elasticità delle pareti, riproducendo realisticamente le proprietà meccaniche e l'ambiente complesso dei vasi sanguigni intracranici. Allo stesso tempo, il modello supporta la sostituzione flessibile dei moduli di lesione, simulando vari scenari di lesioni cliniche comuni come calcificazioni, stenosi, aneurismi e malformazioni vascolari, coprendo in modo completo le esigenze di test dei dispositivi neurointerventistici.
Valore della R&S: Accelerazione della verifica e riduzione dei cicli di sviluppo
Per i team di ricerca e sviluppo, il valore dei modelli di formazione interventistica neurovascolare si riflette in diversi aspetti. In primo luogo, possono verificare con precisione le prestazioni fondamentali dei dispositivi: il tracciamento, la flessibilità e il passaggio dei fili guida; l'accuratezza del posizionamento e la manovrabilità dei microcateteri; l'effetto di rilascio e la forza di sostegno degli stent; la diffusione e la sicurezza dei materiali di embolizzazione: tutto può essere realisticamente riflesso nel modello. I team di ricerca e sviluppo possono identificare rapidamente i difetti di progettazione attraverso il test del modello, come l'aggrovigliamento del filo guida, la guida poco flessibile del microcatetere e le deviazioni del rilascio dello stent, ottimizzando così la progettazione del prodotto e migliorando l'idoneità clinica del dispositivo. In secondo luogo, l'utilizzo di piattaforme avanzate come il Neuro Vascular System II (con base in silicone) contribuisce a ridurre i costi di R&S e ad abbreviare il ciclo di sviluppo: il modello è riutilizzabile ed elimina la necessità di frequenti esperimenti sugli animali o di studi clinici, riducendo in modo significativo i costi di R&S; allo stesso tempo, il comodo processo di test consente una rapida acquisizione di dati di prova accurati, aiutando i team di R&S a iterare rapidamente i dispositivi e a cogliere le opportunità di mercato.
Traduzione clinica: Colmare il divario tra la progettazione e i risultati dei pazienti
Ancora più importante, il Sistema Neuro Vascolare II (con base in silicone) consente una perfetta integrazione tra R&S e pratica clinica. Basato su dati clinici reali, l'ambiente di test è altamente coerente con la chirurgia clinica. I dispositivi ottimizzati attraverso test su modello dai team di R&S possono soddisfare meglio le esigenze cliniche, riducendo la scomoda situazione di "buono in laboratorio, non buono nella pratica clinica" Per i medici, questo significa che i futuri dispositivi neurointerventistici saranno più adatti agli scenari chirurgici reali, funzioneranno in modo più fluido e sicuro e miglioreranno efficacemente l'efficienza chirurgica e ridurranno i rischi chirurgici. Per i pazienti, ciò significa che potranno ricevere servizi diagnostici e terapeutici di qualità superiore e più precisi e migliorare i risultati del trattamento.