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#Tendenze
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Guida completa all'embolia polmonare
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Guida completa all'embolia polmonare
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1. Che cos’è l’embolia polmonare?
L’embolia polmonare (EP) si verifica quando i vasi sanguigni dei polmoni si ostruiscono. Dal punto di vista medico, si tratta di una sindrome clinica e fisiopatologica in cui l’arteria polmonare o i suoi rami vengono ostruiti da trombi, grasso, gas o altre sostanze, con conseguente compromissione della circolazione polmonare.
2. Cause dell’embolia polmonare
Tra i fattori scatenanti più comuni figurano la trombosi venosa profonda degli arti inferiori, la trombocitopenia indotta dall’eparina, i tumori maligni, le cardiopatie, i traumi e gli interventi chirurgici. Tra questi, la trombosi venosa profonda degli arti inferiori è la principale causa di embolia polmonare.
La trombosi venosa profonda degli arti inferiori consiste in un’anomalia della coagulazione del sangue nelle vene profonde delle gambe, che può causare gonfiore agli arti, dolore e persino disfunzioni degli stessi. In alcuni casi, i trombi che si staccano possono raggiungere i polmoni e provocare un’embolia polmonare.
3. Sintomi clinici dell’embolia polmonare
Dispnea: il sintomo più tipico. Nei casi lievi si manifesta con affanno dopo l’attività fisica, mentre i pazienti gravi soffrono di grave difficoltà respiratoria anche quando sono distesi in posizione supina.
Dolore toracico: dolore toracico improvviso e intenso, che varia da un dolore lancinante a uno sordo, e che peggiora sensibilmente durante la respirazione.
Emottisi: una parte dei pazienti presenta emottisi, per lo più sotto forma di espettorato sanguinante in piccole quantità.
Altri sintomi: possono verificarsi anche tosse, palpitazioni e sincope (che può essere il sintomo iniziale o l’unico sintomo).
4. Trattamento dell’embolia polmonare
Trattamento farmacologico
Terapia anticoagulante: Il trattamento principale per l’EP. Farmaci quali l’eparina, il warfarin e i nuovi anticoagulanti orali prevengono l’ingrossamento del trombo e ne facilitano la dissoluzione.
Terapia trombolitica: somministrazione di farmaci trombolitici come l’urochinasi e la streptochinasi per dissolvere i trombi esistenti nei pazienti in condizioni critiche che ne hanno i requisiti.
Trattamento chirurgico
I pazienti ad alto rischio possono essere sottoposti a trombectomia chirurgica per rimuovere direttamente i trombi dall’arteria polmonare, oppure ricevere l’impianto di un filtro nella vena cava inferiore per bloccare i trombi venosi delle gambe che si sono staccati e prevenire l’embolia polmonare ricorrente.
5. Prevenzione dell’embolia polmonare
Modifiche dello stile di vita
Praticare regolarmente attività fisica ed evitare di stare seduti a lungo o di rimanere a letto. Alzarsi regolarmente e fare esercizi di flessione ed estensione delle gambe durante i viaggi lunghi per stimolare la circolazione sanguigna.
Controllo delle malattie sottostanti
Gestire attivamente l’ipertensione, l’iperlipidemia, il diabete e altre malattie croniche per ridurre il rischio di uno stato di ipercoagulabilità del sangue.
Prevenzione farmacologica
Ai gruppi ad alto rischio, quali i pazienti prima e dopo interventi chirurgici importanti e i pazienti allettati a lungo termine, verranno prescritti farmaci anticoagulanti profilattici.
6. Note sulla riabilitazione dall’embolia polmonare
Assunzione regolare dei farmaci
Assumere i farmaci anticoagulanti rigorosamente secondo le prescrizioni; non modificare mai il dosaggio né interrompere la terapia in modo arbitrario. Controllare regolarmente la funzionalità della coagulazione del sangue per adeguare tempestivamente la terapia farmacologica.
Monitoraggio dei sintomi
Prestare attenzione alle tendenze emorragiche, tra cui ecchimosi cutanee, sanguinamento delle gengive, epistassi, ematuria e melena, e rivolgersi immediatamente a un medico una volta rilevate. È inoltre necessario consultare tempestivamente un medico in caso di ricomparsa di dispnea o dolore toracico.
Dieta ed esercizio fisico
Seguire una dieta equilibrata ricca di frutta e verdura e limitare il consumo di cibi ricchi di grassi e colesterolo. Aumentare gradualmente l’attività fisica moderata entro i limiti delle proprie capacità fisiche ed evitare allenamenti intensi.